Albinia e San Donato , anche se per motivi diversi , non riescono a spiccare il volo

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GROSSETO- Con il Ribolla praticamente retrocesso, i riflettori in promozione sono puntati tutti Albinia e San Donato. Entrambe le squadre stanno vivendo per certi versi, anche se da posizioni di classifica diverse, lo stesso momento , alla ricerca di una propria dimensione. L'Albinia partita per salvarsi sembra possedere le credenziali giuste per attaccare le posizioni di Badesse e Gambassi , squadre che guidano il torneo. I rossoblù sono terzi ma proprio nel momento in cui devono fare il salto di qualità sembrano aver paura di volare. Troppo poco un punto contro Montecalvoli e Pecciolese, nelle ultime due giornate, per pensare in grande. L'Albinia anzi che provarci, oramai è ad un passo dalla salvezza, si è seduta sugli allori . Ha staccato la spina ed ora deve cominciare a guardasi alle spalle se non vuole rischiare di essere risucchiata in una zona anonima della classifica . La salvezza sarebbe centrata, questo però non si può nascondere, sarebbe un risultato che stride con quelle che sono le potenzialità, con quello che ha dimostrato di saper fare l'Albinia fino ad ora. Che deve decidere se accontentarsi o provare a volare. Cosi come il San Donato, da tempo a cavallo tra quella linea sottile che divide l'inferno ( zona playout) dal paradiso ( playoff) da cui non riesce tirarsi definitivamente fuori , rischiando. Contro l'Armando Picchi domenica i biancoverdi, che venivano da due risultati utili consecutivi contro Ribolla e Geotermica e sembravano essere in ripresa, quanto meno avrebbero dovuto provarci. I tre punti avrebbero voluto dire allungare su una diretta concorrente e invece ecco il solito incredibile San Donato che non entra mai in partita, facendo pronunciare a qualche suo dirigente la frase: “ oggi siamo rimasti a casa ,in campo non c'eravamo”. Come è possibile giustificare queste contraddizioni, ad una squadra che ha le potenzialità per puntare ad essere tra le prime sei del torneo. Col l'Armando Picchi si può anche perdere, ma non in questo modo, dandosi in pasto , così, senza nulla ferire. Da giocatori esperti come quelli sandonatesi ci si aspetta altro. Evidentemente la lezione del campionato scorso ( con la retrocessione evitata all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare) non è servita a nulla.

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