Nascono le "Cudere" squadra femminile di football americano

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Di Massimo Galletti

Grosseto. “Snap”, “Kick off”, “Runner”, sono termini tecnici che ai non addetti ai lavori dicono poco o niente. Ma per chi gioca a football americano sono parole familiari che vengono usate per definire le azioni dello sport più popolare d'oltre oceano. Termini che sono stati fatti propri da una squadra tutta al femminile, che per la prima volta quest'anno si è avvicinata a questa disciplina sportiva. In omaggio alla Maremma, la terra da dove provengono hanno deciso di chiamarsi le “Cudere” che in dialetto maremmano significa le “Formiche” e dalle quali traggono la forza e la voglia di cimentarsi in uno sport prettamente maschile. E quando giocano contro i maschietti non si tirano certo indietro, mettendoli spesso in difficoltà . Naturalmente le regole sono diverse da quelle del football tradizionale. Le ragazze che praticano questo sport si limitano alla “flag” ovvero non c'è contatto fisico fra gli avversari. Al contrario si deve essere abili a sfilare dalla cintura la bandierina gialla che significa azione terminata e conquista delle “yard”. Le “Cudere” sono una delle poche formazioni femminili in Italia, e la rosa è composta da circa 12 giocatrici, con una età che varia dai 28 ai 30 anni. Le ragazze, una volta libere dagli impegni della famiglia prima e del lavoro dopo, trovano il tempo di allenarsi e scendere in campo senza problemi. Da tempo si stanno preparando per giocare nel campionato organizzato dalla Fiaf, perchè vogliono essere ai nastri di partenza nella prossima stagione. L'occasione però per mettersi in mostra l'hanno avuto nel torneo organizzato sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia chiamato “Beach Flag Football” dove si sono misurate con altre cinque formazioni composte esclusivamente da “maschietti” Quella del football americano da spiaggia è una delle ultime novità di questa estate 2013. E loro hanno fatto vedere di avere interpretato al meglio questa disciplina sportiva, lottando è proprio il caso di dirlo con le “unghie e con i denti” in tutte le partite. “Le Cudere” fanno parte dei Veterans Grosseto A.f.t,
società biancorossa che milita nel campionato di football americano a 9 e la maggior parte delle ragazze si è appassionata, perchè è spesso a contatto con i giocatori della prima squadra, ovvero, mariti, fidanzati o genitori. Poi grazie al passa parola sono arrivati anche i rinforzi, con altre ragazze che hanno voluto provare a cimentarsi nel flag foootball .Come racconta Greta Cappagli figlia d'arte (il padre è il General Manager dei Veterans e uno dei pionieri di questo sport a Grosseto negli anni 80^) “In casa mia si parlava solo di football americano. Si può dire che sono cresciuta nutrendomi di questo sport che conosco benissimo, grazie a mio padre. Ho sempre voluto praticarlo e l'occasione migliore non poteva essere che quella di giocare a flag e quindi quando c'è stata proposta l'idea di formare una squadra non mi è parso il vero e sono stata fra le prime ad aderire alla inziativa che poi ha riscosso un discreto successo. Siamo un bel gruppo” prosegue Greta parlando delle “Cudere” “E' uno sport divertente e due volte alla settimana ci alleniamo. Una volta in palestra per la parte atletica e una sul campo per gli schemi di gioco. Siamo seguite dal capo allenatore dei Veterans Roberto Matta che è anche uno degli allenatori che fa parte dello staff tecnico della nazionale italiana di football americano” Michela Barberini da invece altre motivazioni “ La novità è sopratutto quella di praticare uno sport che è diverso e che in un primo momento potrebbe sembrare pericoloso o violento e che invece non lo è affatto. Al contrario nel football americano l'avversario si rispetta e si applaude quando dimostra che è più forte di te quando ha vinto. Tanti motivi che mi hanno fatto avvicinare a questa disciplina sportiva. Oggi giochiamo sulla spiaggia, ma quest'inverno parteciperemo al campionato che sarà suddiviso in concentramenti, così potremo valutare le nostre forze e quale è il nostro reale livello tecnico misurandoci con le altre squadre femminili” A vederle giocare si capisce con quanto entsusiamo praticano la flag football. Il bello è che c'era tanti curiosi che per l'occasione sono accorsi numerosi ad assistere a questa esibizione che è una novità per la spiaggia di Castiglione della Pescaia. Lo spettacolo più divertente è stato quello dei mariti, fidanzati e compagni delle ragazze. Tutti a tifare per loro e a prodigarsi nel dare consigli tecnici e tattici che le “Cudere” però non hanno seguiti sicure del fatto loro. Per la cronaca le partite dipsutate dalle ragazze sono state tutte molto equilibrate. La squadra femminile di Grosseto è entrata in campo sicurà delle sue possibilità. Fra le altre cose era per loro la prima uscita ufficiale anche se per giocare un torneo. Un ulteriore passo in avanti sulla affermazione tutta al femminile del football americano. Dopo l'ultima gara sono uscite dal campo affaticate, sudate e ricoperte di sabbia. Per loro non contava solo il risultato, ma essere sul campo per giocare. “Quando rigiochiamo ?”Sono state le loro prime parole dopo l'ultima fatica.

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