Maurizio Agnoletti, sarà ricordato come il primo grossetano ad iscriver il proprio nome nell’albo d’oro del difficilissima Trail della “Via degli Dei”

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Maurizio Agnoletti, sarà ricordato come il primo grossetano ad iscriver il proprio nome nell’albo d’oro del difficilissima Trail della “Via degli Dei” che da Bologna ha portato i 300 ultramaratoneti a Fiesole. Tutto questo dopo 128 km e 5.100 m di dislivello positivo corsi per un intera notte, toccando San Luca – il parco Talon a Casalecchio, poi il Monte Adone, Madonna dei Fornelli, Pian della Balestra, Passo della Futa, Le Banditacce, Poggiaccio, Poggio Castelluccio, Passo dell’Osteria Bruciata, San Piero a Siena, Tagliaferro, Badia di Bonsolazzo, Monte Senario, Pratone e, infine, l’anfiteatro romano di Fiesole, dove era stato posizionato l’arrivo. Agnoletti, al secondo anno al Marathon Bike di Grosseto, non solo è riuscito a portare a termine la massacrante prova, ma è risultato anche nei primi cinquanta giunti al traguardo, arrivando secondo di categoria, e 46° assoluto con il tempo di 21 ore, 50 minuti e 59 secondi. Per Agnoletti non è la prima volta che si cimenta in una ultramaratona, avendo già preso parte anno scorso al Trail dell’Alberese di 62 chilometri e quest’anno è stato protagonista di una bella prova al Tuscany Crossing, di “soli” 52 chilometri. Soddisfazione in casa del Marathon Bike, per questa bella sfida vinta da Agnoletti, che si colloca al terzo posto nella particolare classifica societaria degli ultramaratoneti, la quale vede saldamente al comando Massimo Taliani con i suoi 678 chilometri corsi nella “sei giorni francese” nel 2014, e Silvia Sacchini che nel 2010 corse la 204 chilometri della “Nove Colli Running” di Cesenatico.

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