Riflessioni sulla vicenda Pitigliano - Manciano

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Per nostra scelta editoriale non siamo abituati ad intervenire su situazioni che a volte sconfinano da quelle che sono solo squisitamente sportive. Lo spunto ci viene dato dalla vicenda del Pitigliano riferito al suo reclamo con il Manciano. Ci sentiamo in questa occasione in dovere di fare alcune puntualizzazioni. Nel momento in cui abbiamo annunciato la decisione del Pitigliano di ricorrere alla giustizia sportiva siamo stati tacciati di non conoscere il regolamento federale. Non ci vogliamo arrogare il diritto di essere preparati fino a questo punto. Non è questo il nostro lavoro. Avevamo riportato solo la notizia riferita alla vicenda, come conviene ad una testata giornalistica seria e competente. I giudizi non solo quelli federali li lasciamo agli altri, sempre che siano capaci di comprenderli. Per tutti questi motivi la decisione del giudice sportivo di assegnare la vittoria a tavolino per 3 a 0 all'Aurora Pitigliano a scapito del Manciano ci offre l'occasione per una riflessione che vuole essere assolutamente serena e priva di ogni intento polemico. Crediamo che la situazione in questione è controversa, siamo pure convinti che il Manciano abbia effettuato la sostituzione incriminata con la consapevolezza di agire secondo le regole, in assoluta buona fede e per questo motivo merita comprensione per essersi vista privare di tre punti conquistati meritatamente sul campo. Però siamo anche convinti che dal mondo dell'informazione debbano arrivare almeno alcune parole di scusa nei confronti dei dirigenti dell'Aurora Pitigliano. Da un paio di settimane, subito dopo che era stata resa nota la scelta della società gialloblù di inoltrare ricorso, in alcuni blog tali dirigenti sono stati irrisi e messi alla berlina, definiti come sprovveduti che non sanno neanche leggere una norma tanto semplice da applicare. Qualche addetto all'informazione ha riportato fedelmente cosa prescrive il regolamento, commentando che era talmente chiaro per cui non si capivano i motivi per cui l'Aurora Pitigliano avesse fatto ricorso. Adesso sappiamo come sono andati i fatti...

Ma la questione è anche un'altra. Se il ricorso non fosse stato accolto, l'Aurora Pitigliano avrebbe avuto ugualmente tutto il diritto di scegliere la linea adottata. In qualunque controversia è necessaria la figura di un giudice per stabilire da quale parte pende la ragione giuridica, succede così anche nel calcio. Tale ruolo spetta esclusivamente al giudice il quale non può essere sostituito da un giornalista che invece ha il compito di commentare ed eventualmente criticare ma che non può sostituirsi a tale organo. D'altronde se fosse sufficiente leggere una legge per capire perfettamente chi ha ragione (senza peraltro conoscere le ragioni del ricorrente) non avrebbero motivo di esistere i tribunali e tutte le altre istituzioni deputate a giudicare. Ma in questo caso saremmo in un mondo immaginario, un mondo che non c'è.

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