Michele Fanciulli svela i segreti della terza categoria

Altre Notizie

 

di Paolo Mastracca

 

Domenica 18 settembre con il primo turno della coppa provinciale inizia ufficialmente la stagione calcistica dedicata alla terza categoria. Un campionato che sarà orfano della Lagunare, la formazione orbetellana detentrice della coppa che non si è iscritta dopo che negli ultimi anni è stata assoluta protagonista della terza categoria. Una squadra che ha incarnato la passione ed il carattere del suo giovane presidente Michele Fanciulli al quale abbiamo rivolto alcune domande alla vigilia di questa stagione che per la prima volta dopo alcuni anni lo vedrà in veste di semplice spettatore.

  • Fanciulli, iniziamo dalla valutazione sul fatto che due squadre, l'Atletico Scarlino e la Massetana lasciano il girone grossetano per partecipare al campionato provinciale livornese.

  • Questa scelta è sostanzialmente una sconfitta per il nostro calcio anche se deve essere valutata attentamente. Il fattore positivo è rappresentato dalla volontà di mantenere il girone unico che è stata la grande novità dello scorso anno (un progetto sul quale Fanciulli si è battuto in prima persona ndr). La criticità è emersa con il girone a 16 squadre che ha comportato un impegno umano ed economico notevole. Penso solo al fatto che noi della Lagunare siamo stati impegnati sul doppio fronte di campionato e coppa e siamo stati costretti a giocare a pieno ritmo pure nel periodo natalizio quando anche i professionisti erano fermi. Da ciò deduco che la scelta della Federazione sia stata quella di comporre un girone di 14 squadre lasciando fuori l'Atletico Scarlino e la Massetana.

  • Una scelta penalizzante...

  • Certamente in questi casi paga le conseguenze la realtà che geograficamente è agli estremi, quindi immagino che la scelta di fare emigrare nel livornese l'Atletico Scarlino e la Massetana sia stata dettata da questi motivi. Ovviamente le numerose trasferte all'Isola d'Elba rappresentano un motivo di ulteriore difficoltà per queste due società. Però inviterei soprattutto ad un altro tipo di riflessione, ovvero che il calcio grossetano è in crisi viste le troppe squadre retrocesse.

  • Come valuti il passaggio di consegne al vertice del comitato provinciale della Figc con Agide Rossi che è subentrato a Fabrizio Comandi?

  • Con Fabrizio Comandi ho avuto un ottimo rapporto prima di alcune schermaglie dovute principalmente ad una stanchezza di entrambi. Credo che nel complesso abbia interpretato positivamente il suo ruolo. Nel finale della sua gestione era un po' demotivato e non si è fatto trovare pronto in talune occasioni. Però umanamente gli voglio bene e lo stimo, di lui ricorderò sempre il momento in cui mi ha consegnato la coppa Provinciale, un flash indimenticabile che conservo nel mio cuore.

  • Che presidente sarà Agide Rossi?

  • Mi è dispiaciuto lasciare l'avventura calcistica in concomitanza con l'arrivo di Agide Rossi, una persona valida e competente che ha sempre rappresentato un punto di riferimento. Gli faccio tanti auguri di buon lavoro, se li merita.

  • Passiamo ad una valutazione sul campionato. Quali sono le squadre favorite?

  • Premetto che l'esperienza personale insegna che si vince con tanti fattori e noi della Lagunare ne sappiamo qualcosa visto che spesso siamo partiti con il ruolo di favoriti. Tra le squadre con maggiori credenziali penso alla Marsiliana che è strutturata in maniera ideale come società per puntare a vincere. Un altro team favorito è il Montemerano e lasciami dire che una piccola grande soddisfazione è legata al fatto che in queste due squadre saranno presenti diversi ex giocatori della Lagunare.

  • Quindi corsa a due?

  • Assolutamente no, la terza categoria è una battaglia continua. Il Roselle non è solo una novità, è una bella squadra che può fare bene. C'è entusiasmo ed un allenatore come Valleriani che ha le idee molto chiare. Inoltre lo Sticciano ed il Castiglione della Pescaia possono recitare il ruolo di sorpresa, non mi meraviglierei più di tanto che diventassero protagoniste assolute.

  • L'Aegilium ha rischiato di non iscriversi, poi ce l'ha fatta...

  • Sono contento, l'Aegilium rappresenta l'intera Isola del Giglio che non può rimanere senza calcio. Con la formazione isolana abbiamo avuto una rivalità accesa ma questo è il bello del calcio. Credo che ce la metteranno tutta come è nella tradizione di questa squadra ma ritengo che quest'anno non ci siamo le condizioni per disputare una stagione importante. Comunque vada auguro buon campionato a tutti.

OGGI SU 1 SPORT

TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI GROSSETO N.7/10

P.IVA 01425990536

Vivi Grosseto è Patrocinato da

logo provincia di GrossetoLogo comune di Grosseto