Post Scriptum di Stefano Rosini: calcio e fair-play tattico

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Questa settimana l’argomento da discutere è quello del fair play tattico.
Si ,proprio fair-play tattico, avete letto bene.
Nel calcio, rimanere a terra dopo un contrasto è ormai è usato come pratica per fermare il gioco e basta, quindi sarebbe più sportivo non fermarsi, così la si smetterebbe di utilizzare questo gesto non sportivo. C’è una norma che obbliga l’arbitro a fermare il gioco nel caso in cui si evidenzia un pericoloso scontro di gioco soprattutto se dovesse riguardare uno scontro con la testa.
Proprio per questo sarebbe da aggiungere una regola che chi obbliga l'interruzione del gioco deve rimanere fuori dal campo per almeno 4/5 minuti, dato che era così dolorante da dover interrompere il gioco per ricevere cure.
Utilizzare come tattica uno pseudo - infortunio non mi pare proprio un grandissimo esempio di sportività.
Il vero fair play rientra in un altro discorso.
Al tempo stesso agonismo e fair play non sono in contraddizione.
Quello che avviene sostanzialmente nei nostri campi a partire dalla serie A,arrivando ai dilettanti fino alle categorie giovanili e io lo chiamerei FAIRPLAY TATTICO, da paragonare al fallo tattico.

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