Stefano Turchi torna in sella a fine mese

Altre Notizie

Di Massimo Galletti

Grosseto. Stefano Turchi, il pilota grossetano, coinvolto nella terribile caduta della terza tappa dell’Africa Eco Race che stava correndo in Marocco il 31 dicembre 2012, a distanza di alcuni mesi, si sta riprendendo lentamente dalle conseguenze dell’incidente che lo vide protagonista, dopo essere stato disarcionato dalla moto, che si concluse con una clavicola rotta, problemi alle costole, alla schiena e un forte trauma cranico dovuto all’impatto violento con la sabbia che neanche il casco riuscì a contenere con efficacia. Stefano fa una riflessione su quello che gli è accaduto “ Fino a che tutto va bene, sembra tutto affascinante e incredibile” Sottolinea il grossetano “Ma quando capita la
“ Magagna” tutto diventa drammatico e anche se risolvibile, girano parecchio le scatole e il rischio è quello di cadere nel baratro della depressione, da astinenza da moto. Non è certo il mio caso, ma vi posso garantire che è dura, anzi durissima, riprendersi da un brutto infortunio come il mio. Ci vuole tanta, tantissima pazienza e determinazione, con i momenti difficili e impegnativi da passare, alternati a giorni migliori, che a volte svaniscono nel nulla e ti fanno ripiombare nella sofferenza e nel dolore, ma passerà e tornerò più forte e in forma di prima. Non sono uno che molla, che si arrende facilmente. Sono abituato a soffrire, da sempre, impegnandomi al massimo per avere dei risultati. Comunque per quello che mi riguarda, sono “ Quasi a posto” Prosegue il centauro maremmano “ Mi hanno levato il ferro dalla spalla e và abbastanza bene, rimane purtroppo ancora qualche giramento di testa quando mi sdraio, e un po’ di stanchezza eccessiva quando faccio una qualche attività fisica un po’ più impegnativa” Ripensi mai al momento dell’incidente “ Spesso, ma non ricordo molto. Ho solo pochi fotogrammi della caduta. Ricordo che stavo andando molto bene. Ero in forma e contento della prima posizione. Non stavo andando neanche molto forte. Poi tutto si abbuia. Quando ho riaperto gli occhi, ricordo solo i medici e il pilota francese che mi seguiva che si muovevano intorno a me mentre mi soccorrevano” Quando pensi di ritornare in moto, domandiamo “ Spero proprio per fine mese di poter rimontare in sella. Anche perché di cose che bollono in pentola ce ne sono già tante. Risorse permettendo si parla già di Sardegna Rally Race a fine maggio  e Rally dei Faraoni a fine settembre. Rimane aperto il capitolo Africa Race con la quale ho un piccolo conto in sospeso. Non pensate che l’abbia digerita tanto bene. Dopo i tanti sacrifici, il duro lavoro e tutto quello di buono che stavo facendo prima della caduta. Inoltre è stata, in questi miei, seppur pochi, anni di partecipazione alle competizioni, la mia prima gara incompiuta. Quindi si cerca sempre un'altra occasione, per non lasciare la cosa a metà. E’ sicuramente una cosa molto più impegnativa e costosa, da mettere in piedi, ma la fiducia e la speranza, di trovare chi mi potrebbe dare una mano, anche questo caso è l’ultima a morire. Staremo a vedere” Conclude il “Cinghiale” grossetano.

OGGI SU 1 SPORT

TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI GROSSETO N.7/10

P.IVA 01425990536

Vivi Grosseto è Patrocinato da

logo provincia di GrossetoLogo comune di Grosseto