Rosanna Conti Cavini annuncia la richiesta di ripetizione del match dell'europeo dei superpiuma

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Nel comunicato di sabato sera alla conclusione del match valevole per l'Europeo dei superpiuma, che ha visto il verdetto attribuito al campione belga Ermano Fegatilli dopo la lettura dei cartellini alla fine della sesta ripresa, quando l'arbitro ha interrotto di propria iniziativa il match ritenendo lo sfidante Antonio De Vitis impossibilitato a continuare a combattere per una ferita all'occhio destro provocata da una testata accidentale (nonostante il medico del match avesse dato l'assenso a continuare), avevamo parlato di "amaro in bocca" per tutta l'organizzazione di Rosanna Conti Cavini. Passati due giorni, a mente fredda, è arrivato il momento di trarre le conclusioni e fare gli ovvi passi istituzionali per sanare una decisione dei giudici che da più parti è parsa se non bizzarra almeno ingiusta verso il match che stava conducendo Antonio De Vitis. Rosanna Conti Cavini e la figlia Monia Cavini, manager del pugile italiano, intendono presentare immediata richiesta di ripetizione in tempi brevi del match medesimo, facendo rilevare quanto segue:

-I cartellini dei giudici hanno travisato quello che in realtà si è visto dal ring nonostante i pochi round disputati. Se un po' ingeneroso per la bella prova che stava conducendo De Vitis è parso quello dell'inglese Green, che ha dato un salomonico pari, del tutto stravaganti sono i due verdetti di Fernandez e Nikolov, che hanno attribuito la vittoria per due punti a Fegatilli. Secondo la nostra visione del match il pugile belga aveva fatto sue probabilmente solo due riprese, la quarta e la sesta, quest'ultima con De Vitis menomato dal sangue che dalla ferita gli ostruiva la vista a un occhio. Pari la prima, tutte le altre ci sembrano oggettivamente vinte dall'italiano;

-Lo stop del match è arrivato dall'arbitro che ha preso autonomamente questa decisione senza interpellare di nuovo il medico del match, nella persona del professor Mario Sturla, che in precedenza aveva dato il suo assenso a continuare il combattimento perché la ferita non pareva essere sufficentemente grave per lo stop. Da notare che anche lo staff di Fegatilli, temendo che il combattimento venisse fermato e intuendo che il loro pugile fosse indietro ai punti, si adoperava per offrire il proprio aiuto all'angolo di De Vitis per fermare l'emorragia della ferita;

-La presenza a bordo ring di Marco Giuliani, membro dell'Ebu e fratello del Mirko manager di Fegatilli, non ci è sembrata del tutto opportuna e poco consona alla perfetta serenità di giudizio dei tre giudici;

In conclusione, nonostante la certezza che la seconda parte di match sarebbe stata nelle mani di De Vitis, ci pare opportuno dichiarare che anche dopo sei riprese il pugile italiano pareva alla maggior parte degli addetti ai lavori e dei tanti spettatori della bellissima serata di Savigliano essere avanti ai punti. Per tutti questi motivi ci auguriamo che l'Ebu, come già ci ha assicurato per le vie brevi, conceda l'immediata ripetizione del match, con vero e genuino senso di giustizia.

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