LA GRANDE SERATA DI MONTEFIASCONE. VINCE DI LUISA PER SIMULAZIONE AVVERSARIA, DURA SCONFITTA PER LAGANA'.

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Montefiascone, la cittadina nei pressi di Viterbo, era finora famosa per il
suo eccellente vino "Est! Est! Est!" , ma grazie alla passione e agli sforzi
economici dell´amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Cimarello e
del vice Fumagalli, e alla perfetta organizzazione di Rosanna Conti Cavini con
la supervisione della Lega Pro Boxe e le riprese di Sportitalia, entra di
diritto nel novero delle città italiane sedi di grandi manifestazioni
pugilistiche, con il titolo Europeo dei pesi mosca e la seconda difesa del
titolo italiano dei supermedi di Andrea Di Luisa, che abitando a Viterbo è
praticamente di casa. Una serata che ha vissuto di grandi personaggi e grande e
discusso spettacolo.

Primo match con il ritorno sul ring il superpiuma Antonio De Vitis, reduce
dallo sfortunato match per il titolo Europeo e dalla mancata occasione di
combattere per il titolo Intercontinentale Ibf per "paura" nell´incontrarlo del
campione ghanese Tagoe, che è stato privato del titolo per il quale si batterà
come co-sfidante proprio De Vitis, che stasera affronta Luigi Mantegna. Il
ragazzo allenato da Bruno Vottero è salito sul ring senza musica, un modo per
portare il lutto per la tragedia di Brindisi, città dove vive e dove si allena
presso la Pugilistica Rodio con il maestro Antonio Musio. Dopo una prima
ripresa di studio è iniziato il monologo di De Vitis, che è entrato con
regolarità nella guardia di Mantegna, coraggioso nel resistere fino alle fine
nonostante un perfetto diretto destro che lo ha mandato al tappeto al quarto
round. De Vitis ha mostrato un ottimo stato di forma e molto presto potrebbe
avere di nuovo la grande occasione della carriera.

Andrea Di Luisa si trova a suo agio in mezzo alla sua gente. Forse anche per
questo, nonostante il grandissimo match sostenuto, non riuscì a prevalere su
Ndiaye nel novembre scorso. Di Luisa cerca di riprendere quella strada solo
interrotta difendendo per la seconda volta il suo titolo italiano dei
supermedi, contro un avversario esperto come il brianzolo Luciano Lombardi. Il
match è immediatamente ruvido e combattuto, Di Luisa cerca l'affondo pesante,
ma anche Lombardi fa la sua parte e riesce a inquadrare il viso del campione
con i suoi colpi. Di Luisa appare più mobile del solito, ma anche nel terzo
round colpisce forte lo sfidante al viso. Lombardi da parte sua non ci sta a
fare l'agnello sacrificale e cerca di replicare. Nel quarto round un affondo a
due mani di Di Luisa fa quasi volare Lombardi giù dal ring, cresce il
nervosismo tra i due contendenti e, dopo uno scambio, Di Luisa colpisce con una
testata l'avversario, che cade a terra e si contorce dal dolore. L'arbitro non
può far altro che fermare il match e, constatata la simulazione di Lombardi, lo
squalifica. Il verdetto dava così la vittoria a Di Luisa a cinque secondi dalla
fine del quinto round.

Giuseppe Laganà, piccolo calabrese dalla grande passione, appena arrivato alla
corte della manager Monia Cavini aveva impressionato favorevolmente vincendo
alla grande il match per il titolo dell´Unione Europeo dei pesi mosca. Stasera
Laganà tenta l´ulteriore salto cercando di strappare l´Europeo vero e proprio
al detentore romeno residente in Spagna Silvio Olteanu. Il match è piacevole e
combattuto, Laganà si fa vedere nella prima e seconda ripresa, poi
improvvisamente è il campione europeo a colpire e spedirlo al tappeto con un
destro, quindi rispedircelo al terzo round su un gancio sinistro. Con grande
coraggio Laganà continua il match, ma va ancora al tappeto, chiede di
continuare ma sul successivo affondo l'arbitro Green deve per forza chiudere il
match al quarto round per ko tecnico. Si chiude così l'avventura e il grande
sogno di Laganà.

Una serata con un grande pubblico e perfettamente organizzata, certamente con
grandi protagonisti e dei risultati che faranno discutere.

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