I RISULTATI DELLA GRANDE SERATA DI AREZZO TARGATA ROSANNA CONTI CAVINI CON L'ECCEZIONALE MATCH PER IL TITOLO ITALIANO CHE VEDEVA LA RICONFERMA DI UN OTTIMO ADRIANO NICCHI.

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Se il buon giorno si vede dal mattino, con un PalaCaselle quasi tutto esaurito in ogni ordine di posto e un pubblico aretino davvero entusiastico, si può dire che questo 2012 promette davvero bene sia per l'organizzazione di Rosanna Conti Cavini sia per tutto il movimento della boxe italiana. Lo sforzo organizzativo della promoter internazionale è stato ripagato da un buon successo sia di pubblico sia di spettacolo sul ring, a dimostrazione che la strada intrapresa anche attraverso la Lega Pro Boxe può dare i frutti sperati.

La serata ha visto come protagonista il già pluripremiato Fabio Turchi, figlio d'arte seguito all'angolo proprio dal già campione italiano Leonardo. Turchi, appena "promosso" nella nazionale dilettanti dopo i successi tra gli Youth, ha fatto vedere già buoni lampi di un discreto talento e delle mani assai pesanti contro l'ungherese David Csaba Vigh, che nonostante un paio di conteggi gli è "sopravvissuto" nella prima ripresa, per poi cedere, con getto della spugna del suo trainer Giuseppe Lauri, dopo un minuto di raffiche con entrambe le mani del ragazzo fiorentino. Il programma  professionistico è invece iniziato con il ritorno sul ring di Valter Fiorucci, perugino di Umbertide guidato da Gerardo Falcinelli, opposto sulle sei ripresa a Adam Csipak. A dimostrare della bontà dei pugili guidati da Lauri, il match si è subito scaldato e ha vissuto di una prima di ripresa all'arma bianca e con colpi che andavano pesantemente a segno da una parte e dall'altra. Consigliato da Falcinelli, nella seconda ripresa Fiorucci, che ha dimostrato già ottima condizione e lodevole impegno, ha premuto sull'acceleratore e ha in pratica chiuso il match con un bel diretto destro che ha messo al tappeto l'avversario, che si è rialzato ma che è stato fermati dal suo angolo al successivo affondo del ragazzo della manager Monia Cavini. Per Fiorucci un buon rientro e la sensazione che la strada è stata ripresa con il giusto spirito.

Con la diretta di Sportitalia e il commento del giornalista Franco Ligas e il già campione italiano e mondiale Alessandro Duran, è toccato all'esordio tra i prof di Alessandro Riguccini, superleggero che è originario proprio della provincia di Arezzo e quindi seguito da tanti tifosi personali. L'avversario di Riguccini, già campione mondiale di altri sport da combattimento, è stato l'esperto Zoltan Janos Horvath, ma il ragazzo guidato da Marco Consolati ha svolto alla perfezione e senza troppa emozione il compitino, dimostrando ottimo mestieri, buoni colpi e una condizione atletica già importante, sfiancando l'avversario e danzando sul ring per tutte le sei riprese. Horvath ha tentato in ogni modo di replicare, ma i continui attacchi di Riguccini non gli hanno lasciato tregua. Un ragazzo che può essere davvero seguito con curiosità per il suo futuro agonistico. Michele Di Rocco, in attesa di combattere tra un paio di mesi per il titolo dell'Unione Europea dei superleggeri contro il campione Vittorio Oi si è invece dovuto impegnare con la solita ridda di combinazioni e attacchi contro Laszlo Szekeres, che è stato sicuramente avversario vero. Nella terza ripresa  Di Rocco ha spinto con il destro e l'avversario è andato al tappeto, dopo che aveva lui messo a segno qualche buon colpo. Il match è continuato con Szekeres che ha coraggiosamente continuato a giocare le sue carte, mentre il ragazzo di Monia Cavini, guidato da Marco Consolati e residente a San Giovanni Valdarno, ha ripreso a impegnarsi con il solito mestiere. Dopo una quarta ripresa tranquilla, Di Rocco ha riaffondato il destro nella quinta facendo ancora contare l'avversario, che si è dimostrato ancora all'altezza però fino alla fine del match, vinto tranquillamente ai punti dal talentuoso pupillo della manager Monia Cavini.

Era l'ora quindi del match clou di questa serata,la seconda difesa del titolo italiano dei superwelter da parte di Adriano Nicchi, amministrato da Monia Cavini e allenato dal padre Santi e dal fratello Aldo. Suo avversario il livornese Domenico Salvemini. Dopo le autorità sul ring e svariati campioni del presente e del passato, da Giuseppe Lauri a Emanuela Pantani fino ad Alessandro Duran e a Domenico Valentino, applauditissima ecco anche Rosanna Conti Cavini, accompagnata dal marito Umberto, che si è avvalsa della collaborazione della Boxe Nicchi e del Comune di Arezzo per questa serata naturalmente messa in scena sotto l'egida della Lega Pro Boxe. Davanti a un palazzetto ormai pieno ecco salire sul ring i due contendenti del match, con tripudio di pubblico e accompagnato da un balletto di danza il campione Adriano Nicchi. Arbitro del match Luigi Boscarelli, giudici i signori Di Mario, Di Clementi e Di Cicco. Nella prima ripresa Nicchi dava troppa confidenza a Salvemini, che invece si dimostrava avversario degno e vero, veloce e preciso, e faceva sua la ripresa d'esordio. Nella riprese successive il campione iniziava a lavorare di più ma le iniziative di Salvemini, seppur non continue, restavano sempre pericolose. Il match si scaldava nel quarto round con belle serie di colpi pesanti da entrambi i contendenti, con Nicchi che iniziava a esercitare un maggiore controllo che approfondiva anche nel quinto round, pur con un Salvemini sempre pericolosissimo negli affondi. Nicchi teneva finalmente il centro del ring nella sesta ripresa e lo sfidante accusava la sua maggiore attività, con buoni colpi lunghi dell'aretino che faceva chiaramente sua  la ripresa stessa. Nella settima ripresa Salvemini dava il tutto per tutto e Nicchi resisteva e replicava, con un avversario che calava decisamente alla fine del tempo dando la netta impressione di aver terminato le energie come testimoniava la perdita del paradenti. Nell'ottava ripresa Nicchi controllava per lunghi tratti fino alla sfuriata disperata di Salvemini che non portava frutti e che anzi esaltava le doti difensive del campione, bravo a piazzare i colpi migliori anche sotto pressione. Salvemini iniziava la penultima ripresa con l'occhio destro chiuso, Nicchi adesso aveva vita facile a controllare e colpire di rimessa nonostante gli attacchi di un generosissimo Salvemini.  Si andava così alle battute finale di un incontro davvero spettacolare e senza un attimo di tregua, con il testa a testa che continuava fino a quando non era ancora Nicchi ad assumere l'iniziativa e a terminare in crescendo domando un comunque bravissimo Salvemini. Il match finiva tra il tripudio del pubblico per lo spettacolo davvero entusiasmante offerto dagli atleti. Con l'angolo di Nicchi che esultava per la grande prova di Adriano, si andava alla lettura dei cartellini, con la certezza che il titolo italiano restava ancora ad Arezzo per la seconda volta. Infatti dai cartellini dei giudici uscivano sei, tre e due punti per un riconfermato Adriano Nicchi, che con una prova del genere può guardare con ottimismo al prossimo impegno internazionale per il titolo dell'Unione Europea contro il campione francese Cedric Vitu.

Si chiudeva così una serata di grandi contenuti e di grande pubblico, il tutto orchestrato con la solita maestria dallo staff di Rosanna Conti Cavini.

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