BENE FINIELLO, BELLA E DIFFICILE CONFERMA DEL TITOLO ITALIANO DI MANNO, UNA FERITA FERMA LA CORSA DI ANTONIO DE VITIS VERSO IL TITOLO EUROPEO

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Una serata dalle grande emozioni e con un finale molto amaro è quella vista
a
Savigliano questa sera. Una cornice bellissima di pubblico presso il locale
Bocciodromo ha assistito a tre incontri di grande intensità e di enorme
drammaticità come solo la grande boxe sa offrire. La serata, organizzata
alla
perfezione dalla promoter internazionale Rosanna Conti Cavini sotto l'egida
della Lega Pro Boxe e la collaborazione del Marachella Gruppo e delle
amministrazioni locali, provinciali e regionali, ha vissuto di tre match che
hanno certamente tenuto con il fiato sospeso tutti i presenti e tutti i
telespettatori che hanno goduto dello spettacolo dalle frequenze di
Sportitalia.

Vincenzo Finiello, peso leggero amministrato dalla manager Monia Cavini ha
vinto e convinto il suo derby sulle sei riprese contro l'esperto Luigi
Mantegna. Finiello ha sempre condotto all'attacco il match, si è aggiudicato
tranquillamente tutte le riprese mostrando una buona tecnica e un grande
colpo
d'occhio, insomma una preparazione tecnico-tattica che molto presto lo
potrebbe
portare a competere almeno per il titolo italiano. Mantegna si è comportato
al
solito in maniera molto dignitosa, ma poco o nulla ha potuto sulla velocità
di
gambe e di braccia del rivale, che lo ha nettamente surclassato per quasi
tutto
il match.

Bellissimo e con un finale davvero da cardiopalma il titolo italiano dei
superpiuma, che il campione torinese Benoit Manno difendeva volontariamente
dall'assalto del compagno di scuderia (entrambi fanno parte del team di
Monia
Cavini) Angelo Ardito. Arrivato al terzo capitolo di confronti tra i due
atleti
(entrambe le altre volte aveva vinto Manno), anche stavolta la vittoria ha
arriso ai punti in maniera unanime al campione italiano, ma che fatica! Dopo
infatti una parte iniziale e centrale di match in cui Manno ha mostrato
ottimi
colpi, soprattutto con un bello e ripetuto diretto sinistro, che hanno messo
in
seria difficoltà un comunque coraggioso Ardito, che solo raramente riusciva
a
proporsi in attacco, nella parte finale di match è venuto fuori il cuore
dello
sfidante fiorentino che, fatta sua la ottava e nona ripresa, ha attaccato
come
un forsennato nel decimo e ultimo round, colpendo a ripetizione un Manno
stanco
che è andato letteralmente quasi sull'orlo del k.o., salvandosi solo grazie
al
mestiere e a un punto di penalità per trattenute proprio alla fine. Manno
può
così tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con ottimismo, ma
Ardito merita senz'altro un'altra possibilità.

Si arrivava quindi al match clou, il titolo Europeo dei superpiuma difesa
dal
belga Ermano Fegatilli dall'assalto di Antonio De Vitis, pupillo della
manager
Monia Cavini. Dopo un primo round equilibrato e di studio il match viveva
immediatamente di una lotta alla corta distanza senza soluzione di
continuità,
e i colpi migliori arridevano un po' al belga, un po' all'italiano. Dopo una
terza ripresa intensissima in cui si faceva forse vedere la migliore potenza
di
De Vitis, Fegatilli faceva sue probabilmente il round successivo, ma
comunque
si arrivava sul filo del perfetto equilibrio a metà match e alla sesta
ripresa,
quando una testata accidentale provocava un taglio all sopracciglio destro
di
De Vitis, che a fine round veniva fermato dai sanitari, nonostante avesse
mostrato di tenere botta bene al campione e di essere forse meglio preparato
per una grande seconda  parte di incontro. Si andava così alla lettura dei
cartellini: un pari e due verdetti per Fegatilli confermavano sul trono
europeo
il belga, ma De Vitis merita e deve necessariamente avere un'altra
opportunità,
per un match e una serata finita purtroppo con l'amaro in bocca e una
sfortunata ferita che ha tarpato le ali al ragazzo italiano che stava
decisamente crescendo di tono. Purtroppo, così è la boxe...

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